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Alcuni degli strumenti evolutivi che utilizzo nel mio lavoro sono la PNL, il Feldenkrais, la Medicina Energetica, e l'EFT (che sta per Emotional Freedom Techniques, tecniche per la libertà emotiva), una metodologia per lo sviluppo personale semplice ed efficace, che integra in maniera molto elegante elementi della meditazione, dell'agopuntura e della PNL stessa.

La cosa che puoi fare subito su questo sito è imparare le basi dell'EFT: occorre meno meno di un'ora per apprenderle.

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Il materiale che trovi sul sito emofreeitalia ha esclusivamente scopo didattico e informativo: la mia intenzione è solo fornirti delle semplici lezioni su EFT.

Pur essendo EFT nella mia esperienza una tecnica molto efficace, nessuna garanzia è fatta sui risultati che otterrai attraverso lo studio di queste lezioni.

Giu 18 2012

il 'malefico' riflesso della vecchiaia

immagine: 

 

Guarda la foto qui sopra. Ti accorgi che assomiglia alla posizione che assumi ogni tanto?
 
E' sorprendente come un singolo riflesso che parte dal cervello più 'antico', quello che si è evoluto per primo possa essere la CAUSA PRINCIPALE di molti cambiamenti che avvengono nel corpo e che sono associati all'INVECCHIAMENTO.
 
Persone che ad un certo punto iniziano a sentirsi 'bloccate', 'incriccate', incapaci a muoversi e che vedono il proprio corpo assumere posizioni e, alla fine, una forma diversa da quella che avevano solo pochi anni prima imputano questi cambiamenti a cause diverse:
 
'E l'età'
'Ho la scoliosi / cifosi /lordosi e adesso mi è aumentata'
'Ho guidato otto ore al giorno per lavoro per 30 anni'
'Mi fanno male le ginocchia e non riesco più a camminare'
'Non riesco più a respirare profondamente, i miei respiri sono corti e frequenti'
 
Tutti questi 'effetti' hanno una sola, unica causa: un riflesso involontario che è presente in ogni essere vivente animale.
 
Il riflesso da allarme improvviso, o da fuga.
 
E' quel riflesso che ti fa contrarre immediatamente e proteggere, chiudere contraendo certi gruppi di muscoli quando senti un forte rumore improvviso, uno scoppio... ed è un riflesso che agisce molto rapidamente. E' un meccanismo di protezione 'cablato' nel sistema nervoso per proteggerti.
 
Ed è utile quando ci sono pericoli veri: è una risposta ad eventi stressanti. Una risposta  di protezione ad eventi negativi che mettono in pericolo la vita. Una risposta che per qualche secondo attiva immediatamente certi muscoli e ne rilascia altri per farti 'chiudere', contrarre, proteggerti da un attacco imminente.
 
Il punto è che il sistema nervoso non sa distinguere tra eventi davvero pericolosi ed ansia o paura derivante da altro: dalla paura di un esame... o dalle preoccupazioni che nel mondo di oggi ci sono per altri motivi. Dal lavoro, dai figli, da mille altre cose. E quello che succede spesso è che le persone hanno risposte di 'chiusura' e di contrazione più volte al giorno.
 
L'abitudine è la più semplice forma di apprendimento. Avviene attraverso la costante ripetizione di una risposta. E quando la stessa risposta nel corpo è ripetuta volta dopo volta...questo schema somatico... che è quello che vedi in figura.. viene appreso a livello inconsapevole, e ripetuto a livello inconsapevole. 
 
L'abitudine è adattamento continuo e lento, ed è quello che succede a molte persone.
E questo riflesso, che all'inizio doveva servire come meccanismo di difesa da eventi improvvisi e pericolosi diventa la posizione naturale che le persone assumono.
 
E genera una quantità enorme di disagi fisici, di blocchi e di posture errate e dannose. Che alla lunga fanno apparire le persone più vecchie.
 
Quando ho provato il Propriocettivity per la prima volta ho capito immediatamente che quello che faceva era lavorare in maniera diretta sul 'riflesso che fa diventare vecchi'.
 
Se lo usi con precisione ti permetterà di snidare tutti i blocchi, tensioni, dolori articolari del tuo corpo e riportare il tuo sistema muscolare, scheletrico... il tuo respiro e... si, anche la tua mente, in una condizione di neutralità e di equilibrio calmo.
E la cosa più bella è che potrai farlo da solo.
 
P.S: Da ex-terapista Shiatsu che oggi lavora solo con alcuni amici e clienti di vecchia data... quello che faccio quando qualcuno 'nuovo' mi cerca per facilitare la scomparsa di qualche dolore o disallineamento posturale... gli vendo semplicemente il DVD del Propriocettivity.
 
E funziona benissimo.

Lo trovi qui adesso.

Simone

 
 

Propriocettivity, un metodo semplice e accessibile a tutti (di Francesco Musso)

Stamattina, dopo tempo, sono andato ad un appuntamento con uno dei miei migliori amici d’infanzia, premessa, fa il dentista. 
 
Appena entrato nel suo studio ho subito dedotto, dalla posizione che teneva sulla sedia, che stava soffrendo e che sicuramente aveva dolore alle spalle.
 
L’ho invitato a cambiare sedia e ad avvicinarsi a me, invito che data la lunga conoscenza, lui ha subito compreso significare:  “vieni qui che ti tratto”.
 
Appena l’ho toccato si è reso subito palese un grado di contrazione dei trapezi pari a quello di un blocco di marmo.
 
Da subito, mi ha riferito, confermando la mia lettura che da più settimane sentiva la spalla e il braccio destro dolente ed estremamente limitato nei movimenti.
Ho discusso con lui del più e del meno per quindici minuti circa, mentre applicavo il “Trattamento Propriocettivo” che è uno dei due pilastri del Metodo insieme alla “Consapevolezza Propriocettiva”.
 
Alla fine eravamo sorpresi in due nel constatare, quanta mobilità avesse riacquisito il braccio, come il dolore fosse scomparso, il cambio di posizione delle spalle nel suo complesso e l’ammorbidimento dei trapezi.
 
Qualcuno potrebbe domandarsi o domandarmi, ma come ti stupisci pure tu? 
 
Si, ogni volta che applico Propriocettivity e scopro come agisce sui vari tipi di sistema nervoso, su come è semplice applicarlo, su che risultati da e in quanto tempo… mi stupisco.
 
E normalmente non vedo l’ora di continuare a confrontarmi con altre situazioni, con altri corpi, con altre organizzazioni. 
In realtà, non voglio dirigere la vostra attenzione su questo episodio, ma sul seguito della mattinata e cioè, sull’arrivo della madre del mio amico, che oggi, riferisce al figlio,  ha particolare difficoltà nel respirare. 
 
Inutile dirvelo, l’ho trattata. 
 
Ho bilanciato la tensione dei trapezi con una serie di pressioni collimate, sostenuto i gomiti in diverse direzioni, applicato delle sollecitazioni propriocettive in torsione alle braccia… e incassato la riconoscenza della signora.
Il respiro le si era aperto, le braccia le pesavano meno, le mani che normalmente le si chiudono con fatica ora erano percepite come morbide e manovrabili. E le era cambiato anche l’umore.
 
Da esperto in Discipline Bionaturali sono abituato ai miglioramenti, ma per ottenerli sono anche abituato a dover lavorare dieci volte tanto rispetto a come faccio ora utilizzando Propriocettivity, sono abituato a dover pensare di studiare molto per applicare le varie tecniche. 
Non è così per Propriocettivity, poiché è una tecnica semplice, intuitiva, l’unica difficoltà risiede nell’affinare la sensibilità, la percezione, ma una volta fatto ci si diverte come pazzi a scoprire in quante maniere è applicabile e declinabile il lavoro, in quali posizioni è possibile farlo.
 
Per dirla breve, sono davvero orgoglioso di avere codificato un metodo semplice, accessibile a tutti, che può essere praticato in famiglia tanto quanto in uno studio ad alta specializzazione.
 
Vorrei che Propriocettivity, divenisse quello strumento che in una domenica pomeriggio a casa servisse a dare sollievo ai nonni, piuttosto che a genitori affaticati o dolenti, oppure un modo per un padre o una madre di sciogliere le tensioni dei propri figli, toccandoli naturalmente, affinando la propria consapevolezza del corpo e delle loro emozioni. 
 
Particolarità del metodo è che, creare consapevolezza coinvolge in toto sia l’operatore che il ricevente, quindi già dalle prime manovre a stare bene si è in due.
 

GUARDA IL VIDEO

Propriocettivity: una semplice rivoluzione, o una rivoluzione semplice

 

'Propriocettivity' è un approccio di ricodifica corporea che usa come via d’accesso la capacità
peculiare del sistema nervoso di ricevere informazioni complesse sul corpo, sulla sua posizione
nello spazio, sul grado di contrazione dei muscoli, attraverso i recettori e soprattutto attraverso
i recettori del peso.
 
E di riorganizzarsi in base a queste informazioni.
 
Il ragionamento è semplice: il cervello non fa nulla che non gli venga chiesto, legge delle cose e
adatta la risposta alle cose che ha letto.
 
In particolare, il metodo nasce da una costatazione più volte fatta: “pur se variamente
stimolato, un muscolo cronicamente contratto tende difficilmente a perdere la sua
contrazione o se la perde questa nuova organizzazione è solo temporanea”.
 
Nella vita ho toccato migliaia di corpi, provando ad imparare il loro linguaggio, pensando alla
diversità di ognuno ho sempre cercato di effettuare trattamenti variegati usando principi
variegati...
 
Fino a che non ho compreso che l’uomo se pur diverso utilizza per vivere delle regole comuni
a tutti gli organismi, l’uomo per vivere percepisce la vita attraverso i suoi sensi, i sensi usano
recettori, su alcuni di questi mi sono concentrato, i recettori del peso.
 
Il ragionamento alla base è semplice, il corpo così come la natura adora la simmetria, adora
la neutralità, se un corpo non è simmetrico, non fa le stesse cose a destra e a sinistra, vuol
dire che sta sprecando energia, e ciò è contro ogni buona organizzazione, un organismo ben
organizzato tende a usare la percentuale più bassa di energia vitale per vivere (principio
economico).
 
Sia da seduti o da sdraiati o in piedi se non siamo ben organizzati tenderemo ad usare un
appoggio invece che due, un ischio, un piede, una mano, e ciò da origine ad un organizzazione
spaziale complessa e non armonica.
 
Per far un esempio, è ovvio che se il cervello percepisce i recettori del piede destro più
compressi di quelli del piede sinistro adatti i muscoli delle gambe in maniera differente,
tenendo magari quelli della gamba sinistra più contratti di quelli della gamba destra.
 
Il gioco proposto in “Propriocettivity” passa proprio dal riprogrammare le contrazioni o i
toni muscolari attraverso l’apprendimento derivante dal fornire lo stesso stimolo ai recettori
di sinistra e di destra, in modo da indurre il cervello a riadattare le contrazioni muscolari
delle due gambe rendendole più simili, facendo fare lo stesso lavoro, per esempio, tanto al
quadricipite destro che a quello sinistro.
 
La straordinarietà del metodo sta nella sua semplicità di applicazione e nel suo effetto, tenere
conto di centinaia di muscoli e di migliaia di relazione non è tecnicamente possibile se si
volesse seguire l’adattamento corporeo nel suo svolgersi, considerando che il corpo non è un
meccanismo bidimensionale ma tridimensionale complesso che si organizza a spirale e segue
le regole dei vortici. 
 
Invece con il metodo basta dare degli stimoli banali e a lavorare per noi sarà il sistema nervoso
in automatico creando adattamenti esterni e interni processualmente non monitorabili.
 
Tangibilmente, ciò che il professionista che tratta deve monitorare è soltanto la similitudine
del peso tra le parti, questo per creare uno stimolo semplice che il cervello riorganizza,
stimolo uguale, contrazione muscolare uguale.
 
I vantaggi sono infiniti: dopo un po’ di lavoro si comincia a sentire il corpo sciogliersi,
allungarsi, liberarsi da gravami fisici ed emotivi, ci si sente più alti, forti, potenziali, elastici, si
abbassano i fenomeni dolorosi in maniera repentina. L’organizzazione corporea trova degli
sbocchi e soluzioni che aprono i sensi al respiro vitale, cioè il respiro che nutre e non quello
che automaticamente effettuiamo nel quotidiano.
 
Ulteriormente, l’acquisizione della condizione utilizzando lo stesso linguaggio o codice di
accesso della vita tende a stabilizzarsi e ad essere permanente o più stabile.
 
Questo in estrema sintesi è “Propriocettivity” una semplice rivoluzione, o una rivoluzione
semplice.
 

==>Trovi Propriocettivity qui

 

 

 

Propriocettivity

Propriocettivity (di Francesco Musso)

 
Un po’ di storia mia e del metodo.
 

Niente nasce se non vi è una necessità

 
Sono un “Operatore di Shiatsu”, nessun altro titolo si adatta meglio a quello che realmente
sono, uno che ha passato gli ultimi quindici anni “immerso” nella relazione con “l’altro”.
Immergendomi, ho cercato due creature strane del mondo corporeo “regolarità” e
“differenze”.
 
Considero lo Shiatsu un “linguaggio” che ha la bellezza delle cose semplici e nette.
Semplicemente, ho passato la vita a creare il contatto e poi ad ascoltare, riproponendo
all’altro un ulteriore frase comunicativa attraverso un ulteriore stimolo pressorio.
Quello che ho imparato è presto detto.
 
Quando tocchiamo qualcuno inizia un dialogo che ha poco di cognitivo ed è basato
essenzialmente su una “comunicazione primordiale” con la vita, inizialmente, si può pensare
che questa comunicazione sia rozza ed accidentale, pian piano, invece, si scopre che questa
comunicazione segue delle regole precise, cioè ha un “codice”, composto per l’appunto da
quelle due creature su citate, da quelle che da ora in poi chiamerò fasi corporee, la regolarità e
la differenza. Questo si sente quando si tocca, regolarità e differenze.
 
Concretamente è molto semplice, per star bene il nostro organismo ha bisogno di vivere
in uno stato “Neutro e simmetrico” riducendo ‘ampiezza delle differenze; il corpo deve
funzionare utilizzando il minimo sforzo possibile per lui e cioè il tono muscolare basale, il
sistema nervoso non deve compiere sforzi per mantenere dentro il corpo emozioni non
espresse, per chi non è avvezzo con il linguaggio del corpo, qualsiasi contrazione muscolare, o
cedimento porta in sé una notizia di “differenza di stato” cioè dice che quella zona è carica di
“non espresso”.
 
Visto che considero lo Shiatsu un linguaggio, è praticamente un quindicennio che ascolto e
parlo con ogni genere e tipo di corpi e di sistemi nervosi relativi.
In questa discussione perpetua, sono stato condotto ad imparare.
 
All’inizio, qualsiasi operatore corporeo è affascinato, ammaliato, da una creatura pericolosa,
ogni operatore la brama e la cerca, “la creatura”, in questione, si chiama “cambiamento”.
Non c’è operatore che non cerchi di indurre un cambiamento, chi con tocchi sottili, chi con
manipolazioni, chi con la sacra energia cosmica.
 
Difficilmente, si trova invece chi non vuol produrre nessun cambiamento indotto o forzato.
 
Rara è la comprensione che “ogni evoluzione passa da un apprendimento”, e che
l’apprendimento corporeo ha un codice preciso e passa attraverso “la propriocezione”, cioè
il ricevere informazioni su se stessi, sia su dove e come siamo messi nello spazio e su cosa
stiamo usando per mantenere quella posizione a livello muscolare ed energetico.
Semplicemente detto, il sistema nervoso legge il corpo immerso nel mondo e ne monitora
istante per istante, il livello di contrazione, attraverso i recettori cutanei, in particolare quelli
addetti a leggere il peso e le sue variazioni, i corpuscoli del Pacini.
 
Il sistema nervoso impara, e impara a gestire il corpo nel tempo, lo tiene eretto, contratto,
bilanciato, compensato, impara leggendo come il corpo sta nel mondo, e “nel mondo si sta
sostenendo e gestendo costantemente il Peso del corpo stesso”.
 
Vivere per il nostro sistema nervoso è un costante esercizio di lettura, adattamento,
calibrazione, perdita e riacquisizione, passiamo la vita in costante ricerca di soluzioni per
gestire il nostro peso corporeo. Ci sediamo per questo, ci sdraiamo per questo, ci muoviamo
per questo, pieghiamo una gamba o l’altra, ci appoggiamo, tutto perché siamo esseri dotati di
peso.
“Propriocettivity”, è un metodo che utilizza questo dialogo permanente tra il sistema nervoso
e il corpo, inserendosi nel dialogo stesso e ricreando le condizioni per essere leggeri e liberi
nel proprio corpo.
 
 

Perché codificare un nuovo metodo?

 
Sia chiaro, io amo lo Shiatsu, funziona, fa bene e senza i principi e le tecniche che
sottendono la pratica, non avrei davvero sviluppato la sensibilità necessaria per codificare
“Propriocettivity”.
Il perché della codifica risiede in alcune motivazioni essenziali per un praticante sincero.
 
Vi assicuro che esistono sistemi nervosi, davvero, “nervosi, cocciuti e adattati”, a tal punto
che pur se gli parli con un linguaggio cromaticamente ricco, tendono a mantenere stati
corporei compensativi, congelati nel tempo, per anni. Si può soffrire per anni e trattenere
per anni. Ho una certa esperienza e quindi ho sempre accompagnato diligentemente i miei
compagni di viaggio, le persone che ho trattato verso nuovi apprendimenti e consapevolezze
utili, eppure ho sempre sentito di essere vicino a qualcosa di più alto, che si poteva essere più
efficaci, completi.
 
Ho scoperto che questo elemento, percepito da me come “alto” ,risiedeva nel ridare in mano
alle persone la propria vita, la gestione di sé. “Nessuno vive bene se non fa un viaggio
consapevole, se non fa esperienza di sé, se non scruta la propria corporeità”.
 
La prima grande ricchezza di cui “Propriocettivity” permette di riappropriarsi è il potersi
gestire, scrutare, riorganizzare, alleggerire e nutrire da soli, attraverso diverse routine di
“Consapevolezza Propriocettiva”, cioè pratiche di ascolto del corpo, di come il peso si
ripartisce nello stesso e di come il sistema nervoso impara nuovi modi di far funzionare il
tutto.
 
Non mi sono fermato e da Operatore, qual sono, ho codificato diverse sequenze di
“Trattamento Propriocettivo”, rimanendo ogni volta colpito ed entusiasta degli effetti e dagli
apprendimenti realizzati dai miei interlocutori.
 
Fuor dalle parole, che se pur belle, hanno troppo margine di manovra, posso condurvi a fare
una prova, ad avere comprensione tangibile di cosa mi entusiasma.
 
Chiamate un vostro amico, o amica, fatelo sdraiare a terra, sulla schiena, in posizione supina.
Ora per i più quello che dirò sarà una scoperta, voi penserete che una volta a terra il peso
del corpo del vostro amico sia ripartito in maniera uguale sulle sue parti. Bene, ora sollevate
prima la gamba destra e poi la sinistra, fate lo stesso con le braccia e ,infine, inserite le mani,
alternativamente, sotto le scapole e provate a ruotarlo nelle due direzioni.
Scoprirete con vostro stupore che i pesi delle gambe sono differenti fra loro, così quelli delle
braccia, per non parlare di come l’amico/a è organizzato rispetto alle sue spalle, magari da un
lato lo ruotate semplicemente, mentre dall’altro pesa una tonnellata.
 
Quello che state sperimentando, non è una reale differenza di peso fra le parti, ma l’azione del
sistema nervoso sul corpo stesso, “il vincolo imposto da vari apprendimenti stratificati per
permetterci di stare al mondo”.
 
Molti dolori alla schiena, stati ansiosi, moti di panico, senso di stanchezza, costrizioni
corporee, respirazioni corte e non nutrienti, mancanza di pace interiore, dolori articolari,
non capacità di esprimere la propria vitalità e potrei continuare… trovano spiegazione in
questa azione che il sistema nervoso compie e trovano risoluzione stabili nell’effetto che la
“Rieducazione Propriocettiva” ricrea.
 
“Propriocettivity”, è uno strumento capace di restituire la leggerezza tipica dei bambini nel
vivere lo spazio corporeo e il mondo, coniugata con la consapevolezza cosciente di un adulto.
Leggeri e Consapevoli nel proprio corpo.
 
Spero davvero di essere riuscito nell’intento di trasmettervi la mia passione attraverso questo
scritto, mi piacerebbe che chiunque vedrà i video si sentisse parte di un progetto nascente che
potrà condurci a studiare, codificare, praticare e diffondere insieme, un metodo che non è mio
ma appartiene di diritto alla vita e all’uomo.
 
Francesco Musso
Accademia Siciliana Shiatsu

Gli Esercizi Segreti dell'Equilibrio Energetico (volumi I-II-III)

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Tutti e tre i volumi degli Esercizi Segreti dell'Equilibrio Energetico in DVD.

 

 

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Gli Esercizi Segreti III

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Questo è il terzo ed ultimo volume di esercizi della pratica taoista.

Contiene i dodici esercizi avanzati per trattare una serie di disagi che va dai reumatismi al dolore di schiena lavorando sui tutti i sistemi di meridiani (non solo quelli ordinari quindi, ma anche e soprattutto i meridiani straordinari ed i sistemi di meridiani più profondi).

L'intera serie degli Esercizi contiene alcuni tra i movimenti che ritengo più efficaci per lavorare sul proprio corpo e risolvere velocemente diversi tipi di disagi: gli esercizi energetici lavorano globalmente sul corpo.

In particolare alcuni dei benefici che è possibile riscontrare sono:

  • maggiore connessione tra parte alta e bassa del corpo (riconnessione, per le persone che hanno mal di schiena e si sentono come 'tagliate in due')
  • maggiore capacità di movimento e coordinazione
  • articolazioni libere, in particolare quelle del bacino, delle spalle e delle anche

Alcune informazioni aggiuntive:

  • Gli Esercizi NON sono 'i 5 tibetani', NON sono asana di Yoga. Sono esercizi specifici della pratica taoista non presenti in altri programmi italiani o inglesi/americani (che io sappia)
  • Possono essere eseguiti da chiunque. Non richiedono grosse capacità di movimento, e tantomeno capacità atletiche.
  • Si effettuano da seduti o in piedi.

 

Guarda anche gli altri esercizi per il benessere fisico.

 

 

 

 

 

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7 brevi lezioni audio e video
per imparare le basi di EFT

 

 

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